Ho una certa tendenza a perdermi, che ci vuoi fare: sono distratto e non ho un grande senso dell’orientamento. È anche per questo motivo che uso abbastanza spesso i percorsi: li scarico sul mio ciclocomputer e poi cerco di seguirli abbastanza attentamente (dico abbastanza perché poi un occhio deve essere sempre sulla strada, un altro va al panorama e quindi… mi manca il terzo!). Un altro motivo a favore del loro uso, è la possibilità di avere sempre sott’occhio i dati che mi fanno comodo. Sai come è utile quando sei “cotto” verificare sul computerino quanti chilometri mancano all’arrivo o quanti metri di dislivello devi ancora superare?

Come funzionano i percorsi

Il concetto di fondo dei percorsi è semplice: usi uno dei tanti servizi disponibili per creare il tuo percorso. Dovrai disporre sulla mappa i waypoint, cioè il punto di partenza, quello di arrivo ed eventualmente uno o più punti intermedi, che identificano le località dalle quali vuoi passare. Un esempio? Ecco il percorso del Sella Ronda, indicato con un punto di partenza, uno di arrivo e i punti intermedi 2 e 3. Se non li avessi inseriti, sarei andato semplicemente da Corvara ad Arabba attraverso il Campolongo… e mi sarei perso lo spettacolo di Gardena, Sella e Pordoi!

In alternativa, sempre collegandoti a uno di questi stessi servizi, puoi scaricare un percorso creato da altri ciclisti e vederlo sul tuo cellulare: ti basterà installare una app in grado di “leggere” il file scaricato, che normalmente sarà in formato .GPX o .KML, due fra gli standard più diffusi per tracce GPS. Giusto per citare due app, puoi usare GPX Viewer o direttamente la app di Strava. In alternativa, se hai un ciclocomputer con funzione GPS, puoi scaricare direttamente su quello la traccia scelta. Infine puoi stampare direttamente su carta, ma questa è una soluzione che ti consiglio solo se non hai a disposizione smartphone o computerino. Nei tasconi della maglia la carta si rovina, e poi vuoi mettere la comodità di avere sempre sul manubrio la tua posizione rispetto al percorso? Ecco perché ti consiglio il ciclocomputer o lo smartphone.

Quale servizio scegliere?

Ti ho detto che i servizi a disposizione sono davvero tanti. Di seguito, ti elenco quelli che ho usato o che uso io. Senza dimenticare che spesso il ciclocomputer è fornito di un suo software con il quale puoi progettare direttamente i tuoi percorsi. Io per esempio, avendo un Polar, uso spesso la pagina Esplora dove posso scaricare direttamente sul mio computerino i percorsi miei o di altri utenti Polar.

Mapslow

La cosa che mi è piaciuta di più di questo tool è la possibilità di invertire il percorso creato. Questo permette di creare un percorso ad anello e, con il clic su un solo pulsante, invertire la direzione in un attimo, di fatto creando ben due percorsi. Comoda anche la possibilità di inserire i waypoint (punti di controllo) alla fine o in un punto intermedio del percorso e, eventualmente, spostarli trascinandoli nell’elenco dei waypoint stessi. Di contro, per quanto la creazione del percorso sia facile (basta cliccare su un punto della mappa per inserire un waypoint e “obbligare” il percorso a passare di lì, l’impossibilità di rinominare i punti di passaggio non aiuta a rendere chiaro il percorso in aree poco conosciute. Per esempio, sarebbe molto comodo cliccare sul Passo dello Stelvio e poter rinominare il punto in questione “Passo dello Stelvio”, invece di un asettico e non così intuitivo “Waypoint 4”. Altro aspetto di difficile gestione è lo zoom della mappa.

Vantaggi
  • Facile impostare e gestire i waypoint
Svantaggi
  • Lo zoom della mappa è difficile da gestire
  • Manca l’altimetria del percorso generato

Strava: il generatore di percorsi

Strava non ha certo bisogno di presentazione, ma non tutti sanno che gli utenti registrati possono creare percorsi in due modi: o convertendo le proprie uscite in percorso, oppure usando il tool specifico, alla voce Dashboard -> I miei percorsi. La creazione del percorso è facilissima: basta cliccare sulla mappa per impostare il punto di partenza, e poi puoi selezionare una serie di punti dai quali vuoi passare, nell’ordine corretto. Il generatore di percorsi calcola la strada, eventualmente seguendo indicazioni che puoi impostare, come Riduci dislivello che cerca di evitare le salite. Quando hai finito di creare il percorso puoi salvarlo, scegliere se si tratta di un percorso visibile solo a te (privato) o a tutta la comunità di Strava, e scegliere se stamparlo o esportarlo per utilizzarlo con il cellulare o il ciclocomputer. I formati disponibili sono .GPX e .TCX.

Vantaggi
  • Il percorso può essere scelto in base all’opzione Popolarità Strava, selezionando i tratti preferiti dagli altri ciclisti Strava.
  • Possibilità di impostare degli obiettivi per i segmenti lungo il percorso.
  • Facilità di utilizzo
Svantaggi
  • Il calcolo del dislivello non sembra molto preciso

Routeyou

Questo è un ottimo strumento. All’inizio puoi scegliere la lingua ed è prevista la possibilità di impostare l’italiano. Si può poi impostare una località e richiedere che il motore interno ricerchi i percorsi nelle vicinanze. In alternativa, puoi pianificare autonomamente il percorso, scegliendo i vari punti da toccare (waypoint). Il percorso viene poi salvato ed è pubblico, cioè accessibile a tutti, tranne che per gli utenti registrati i quali possono scegliere di limitare l’accesso a se stessi. Una volta salvato, puoi stamparlo o scaricarlo direttamente sulla app di RouteYou, oppure nel solito formato GPX che può poi essere importato sul tuo ciclocomputer.

Vantaggi
  • Molto facile da usare
  • Essenziale, non ha troppe funzioni che distraggono dalla semplice creazione del percorso
  • Vari formati di salvataggio
Svantaggi
  • Quando scegli la località di partenza del tuo itinerario, la mappa non zooma automaticamente
Come creare i percorsi per la bici: Ciclistiamo

Ciclistiamo

La cosa che mi è piaciuta di più di Ciclistiamo è la possibilità di visualizzare e scaricare i percorsi creati e messi a disposizione da altri ciclisti. È facile immaginare che, se vai in una regione che non conosci, puoi trovarti in difficoltà nella scelta dei percorsi e l’aiuto dei ciclisti locali può fare molto comodo: scegli i percorsi creati da loro e scaricali in vari formati. Forse proprio per questo, sono divisi in base alle regioni italiane. Naturalmente è possibile creare un percorso con modalità più o meno simili a quelle offerte dagli altri servizi, ossia stabilendo un punto di inizio e vari punti intermedi. Molto utile la visualizzazione in tempo reale dell’altimetria e la possibilità di visualizzare indicazioni stradali. Per sbloccare tutte le funzioni offerte è necessario registrarsi gratuitamente.

Vantaggi
  • La visualizzazione dell’altimetria in tempo reale
  • Il database dei percorsi creati da altri utenti, ottimamente suddiviso
Svantaggi
  • La funzione zoom sul computer che richiede l’uso del Ctrl oltre alla rotellina del mouse.
  • La necessità di registrarsi

Openrunner

Cito questo sito solo perché è il primo che ho conosciuto ed è qui che ho creato, anni fa, i miei primi percorsi. In effetti, mi sembra che gli anni siano passati non invano, perché trovo questo tool un po’ laborioso e più complicato degli altri. L’uso dei vari pulsanti della mappa è tutt’altro che intuitivo. In più, i tutorial di spiegazione sono in francese.

Vantaggi
  • Gran numero di strumenti disponibili
  • La possibilità di scaricare una app per creare percorsi
Svantaggi
  • Interfaccia non semplicissima
  • Lingua francese

Ho provato tutti questi tool su computer, benché di alcuni conoscessi già le app. Questo perché di solito preferisco creare i percorsi dal PC e poi scaricarli sul ciclocomputer. Quindi non uso il cellulare e le relative app. Questo però non significa che tu possa farlo. Il mio solo consiglio è montare il cellulare su un supporto agganciato al manubrio, in modo da avere sempre sott’occhio il percorso, altrimenti sarai costretto a fermarti per controllare il percorso ogni volta che hai un dubbio.

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