Nibali può essere paragonato a Coppi? La domanda – provocatoria – mi è sorta (ri)leggendo un vecchio, vecchissimo libro di Rino Negri, “Parla Coppi“, sottotitolo “il libro che il Campionissimo stava scrivendo prima di morire”. Scritto tutto in forma di dialogo tra l’autore e Fausto Coppi, a pagina 29 il giornalista afferma «Tu sei Coppi…», come a dire, sei un fenomeno, i tifosi ti ritengono di un altro pianeta. La risposta del grande Fausto? «È un ragionamento che mi sono fatto. Sono Coppi se vinco molto, specialmente se vinco quando nessuno se lo aspetta.».

Tra i pro in attività, Vincenzo Nibali incarna più di chiunque altro il ciclista che vince quando nessuno se lo aspetta. Lo Squalo dello Stretto ha messo nel suo carniere un Tour e una Sanremo, non certo partendo da favorito. In quello stesso carniere ci sono anche gli altri 2 grandi giri e 2 Lombardia. Se servono tre indizi per dimostrare di essere un autentico fuoriclasse, Nibali ne ha già raccolti due: è tra i pochissimi ad aver vinto tutti i grandi giri e ben tre volte una monumento.

Secondo voi, fermo restando che di Coppi ce n’è uno solo, cosa deve fare ancora Vincenzo Nibali per dimostrare di meritare l’Olimpo del ciclismo? Oppure ne fa già parte a pieno titolo? Scrivete la vostra opinione nei commenti qua sotto.

 

La foto di Nibali in testa alla pagina è proprietà di Claudio Martino.