Il diario dei miei allenamenti | La Mia Prima Granfondo
Il diario degli allenamenti
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Il diario dei miei allenamenti

Ebbene sì, ho un diario nel quale annoto dati che riguardano i miei programmi per l’anno che verrà, i miei allenamenti, le mie granfondo… e non solo i dati ma anche le mie sensazioni, le cose che sono successe a me e ai miei amici; in definitiva, tutto quello che mi serve ricordare e tutto quello che immagino mi farà piacere rivedere nella mente nelle fredde sere invernali, quando andrò a rileggere queste righe cercando ispirazione per l’anno successivo. Stai pensando che è una cosa un po’ maniacale? Be’ hai perfettamente ragione, in effetti lo è. Ti confesso che qualche volta mi capita anche di non avere voglia di farlo. Ma in definitiva mi bastano poco più di dieci minuti ed è davvero divertente ricordare, a distanza di anni, quella volta in cui…

Come funziona: scaricare i dati

La prima operazione da fare è raccogliere i dati relativi al giro appena concluso. Possono essere conservati su una app del cellulare, per intenderci tipo Strava, oppure scaricati dal ciclocomputer. Per esempio, io ho un Polar V650. Quando torno dall’allenamento lo collego al computer tramite cavo USB e il software provvede automaticamente a sincronizzare i dati con il mio account Polar Flow, al quale ho sottoscritto un abbonamento gratuito quando ho acquistato il ciclocomputer. Terminata la sincronizzazione, si apre automaticamente una finestra del browser, che visualizza i dati relativi all’ultimo allenamento. Durata dell’operazione, pochissimo, diciamo 3 minuti.

Caricamento dei dati dell'uscita dal ciclocomputer con la app di Polar

Il mio file Excel

A questo punto, copio i dati in un file Excel che ho preparato all’inizio dell’anno. Quali sono i dati che mi interessano? Be’, quasi tutti quelli scaricati dal Polar, più la data, una breve descrizione dell’allenamento che mi faccia capire a prima vista di cosa si sia trattato (spesso basta l’indicazione dei punti salienti, per esempio le salite), l’ora di partenza e l’ora di arrivo, oltre a:

  • distanza percorsa
  • tempo impiegato
  • velocità media
  • velocità massima
  • cadenza di pedalata media
  • dislivello in ascesa
  • frequenza cardiaca media
  • frequenza cardiaca massima
  • calorie consumate
  • percentuale di grassi bruciati
  • alcuni dati relativi a tratti particolarmente significativi, come le salite incontrate lungo il percorso: lunghezza, tempo impiegato, cadenza e frequenza cardiaca medie.

Il bello di utilizzare un foglio di Excel è che molti dati vengono calcolati automaticamente: per esempio, il numero di chilometri percorsi e il tempo trascorso in sella durante l’anno, la velocità massima raggiunta e le calorie bruciate (quest’ultimo dato mi serve come giustificazione quando poi esagero a tavola!). In un attimo puoi vedere, anche se non hai a portata di mano il tuo computerino, tutti questi dati cumulativi. D’altronde è noioso, anche se veloce, copiare tutti questi dati a mano. Sarebbe molto meglio se la app di Polar (ma lo stesso vale anche per Strava, per esempio) fornisse già dei report per mostrare un’uscita su ogni riga e, in fondo, i totali, permettendo anche di scaricare questi dati in un formato compatibile con Excel. Tecnicamente è tutt’altro che difficile, quindi… resto in fiduciosa attesa! Tempo per eseguire tutta l’operazione: 5 minuti.

Il mio file Word

Sempre su base annua, ho un file di Word con l’elenco delle mie uscite in bici, che riporta le mie considerazioni e gli eventi principali. Per ogni uscita ho una riga, formattata come titoletto e quindi facile da ritrovare in seguito, nella quale inserisco la data dell’allenamento, una seconda riga con il percorso seguito, e poi la descrizione delle mie impressioni e soprattutto delle cose più significative che sono successe a me e ai miei compagni di uscita, forature, cadute (ahimè), ma anche incontri con altri ciclisti, aneddoti ecc. ecc. Se vogliamo, è proprio questo il diario vero e proprio, ed è piuttosto divertente andare a rileggere quelli di dieci anni fa e constatare quanto fossero differenti le mie uscite e le mie sensazioni. Sempre in questo file inserisco i miei programmi a inizio anno, per esempio le granfondo alle quali voglio iscrivermi o semplicemente le salite che ho in mente di provare, e a fine anno le mie considerazioni finali. Una cosa importante è, a mio avviso, tenere traccia dei piccoli “infortuni” come dolori vari a muscoli e articolazioni, così che sarà poi facile rispondere alle domande dei professionisti a cui dovessi rivolgermi per eventuali cure. Anche qui, me la cavo in 5 minuti.

Visualizzazione di una sessione con Polar Flow

Lo faceva anche Gino Bartali!

Poco meno di un quarto d’ora di tempo, quindi, per tenere traccia di ogni uscita. Ma come mi è venuta l’idea? Ebbene, il merito è di… Gino Bartali! In un suo libro autobiografico racconta dei suoi diari. Naturalmente lui usava carta e penna e, altrettanto naturalmente, la funzione dei suoi ben più approfonditi diari, era molto differente. Oltre ad annotazioni sul suo stato di forma, i suoi diari parlavano degli avversari e dei percorsi. Io sono assolutamente consapevole che, al mio livello, il diario non può certo avere una funzione analoga, ma mi diverto a scriverlo e ancor più a rileggerlo. E comunque, anch’io annoto aspetti che mi può essere utile ricordare (come la volta che ho affrontato tre lunghe gallerie senza alcuna fonte di illuminazione sulla bici, o percorso su strade assolutamente non adatte alle bici da corsa perché non asfaltate o troppo fangose dopo una leggera pioggia, errori che spero di non ripetere più, magari grazie anche al diario).

Tu hai un diario? Come ti sei organizzato, con Word, Excel, carta e penna, oppure commenti le tue uscite su Strava o altra app?

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Mi chiamo Alessandro, sono nato nel '64 e vivo a Milano. Amo il ciclismo da sempre e da un po' di anni ho ricominciato ad andare in bici con regolarità. Da 3 anni faccio parte dei Lenti e Contenti, una squadra la cui filosofia è tutta nel nome. Vi racconto le mie uscite in bici, le mie granfondo e cerco di darvi consigli utili, basandomi sulla mia esperienza più che sulla teoria.

2 commenti

  • Mauro

    Ciao Alessandro,
    ci tengo a ringraziarti perché grazie alla lettura delle tue pubblicazioni ho potuto prepararmi alla mia prima Granfondo ai cui ho partecipato, domenica scorsa, sul lago Maggiore. Considerato che era il mio esordio assoluto, che vado in sella da 2 anni e 4 mesi, che non sono più un giovanotto posso ritenermi soddisfatto: 176° posto su 229 partecipanti al percorso medio (85 km 1700 mt il dislivello), 20° posto di categoria (M6) su 29). La soddisfazione più grande è stata quella di condividere una meravigliosa giornata di sole con panorami stupendi con tutti gli altri ciclisti chi più chi meno agguerriti.
    Ho seguito tutte le tue indicazioni circa i comportamenti da tenere la settimana precedente la manifestazione, l’alimentazione, la gestione della partenza e della corsa in generale.
    Grazie ancora e sarei gratificato uscire qualche volta con il vostro gruppo. Io solitamente esco in solitaria ed ho i miei percorsi collaudati in Brianza abitando in zona nord/est di Milano.
    W il Ciclismo!!!
    Mauro

    p.s.: i miei report degli allenamenti sono molto più casarecci (foglio excel) non disponendo di un ciclo computer.

    • Alessandro

      Mauro, prima di tutto complimenti, ci hai messo davvero poco a fare la tua prima, dignitosissima, granfondo. Mi gratifica molto leggere che tu abbia seguito le mie indicazioni, c’è qualcosa che vorrai cambiare per la tua prossima granfondo? Hai consigli da dare a tutti noi? Per quanto riguarda le uscite, ti contatto in privato. Complimenti ancora e… viva il ciclismo e noi ciclisti della domenica!

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