In che griglia sono? Se hai già partecipato ad almeno una granfondo nella tua vita, sai benissimo che questa è una delle prime cose che il granfondista chiede e si chiede. Perché la griglia è un concetto quasi mistico. Sapere in che griglia parti, significa avere già un’idea di come potrebbe essere la tua granfondo. Insomma, dimmi in che griglia parti e ti dirò che granfondista sei

Come funziona il sistema delle griglie

Il sistema della griglie è obbligatorio in base al regolamento della Federazione Ciclistica Italiana. Il numero di settori nei quali la griglia è divisa, invece, viene liberamente stabilito dagli organizzatori. Di solito, la griglia, e ogni suo settore, è delimitata da transenne. A ogni settore si accede tramite i varchi controllati da personale dell’organizzazione. Questi addetti verificano che ogni atleta acceda esclusivamente al settore che gli è stato assegnato. In teoria è tutto bello preciso e organizzato insomma, nella pratica i poveri addetti saranno subissati di richieste del tipo “dai, fammi entrare qua che ci sono i miei amici“, mentre altri scavalcheranno le transenne per entrare sì nella loro griglia, ma il più avanti possibile. Comunque, ricordati che l’orario di ingresso nelle griglie è previsto espressamente dal regolamento, quindi è importante prepararsi per tempo al mattino e arrivare alla partenza entro l’orario previsto. È anche vero che chi prima arriva meglio alloggia! Se arrivi con molto anticipo, potrai partire da una delle prime file del tuo settore. Se arrivi di corsa, all’ultimo minuto, rassegnati alle ultime file.

L’importanza della posizione in griglia

Prima della partenza, granfondo Città di Milano

Ma perché tutti vogliono partire il più avanti possibile? Be’ in realtà partire davanti, cioè nelle prime griglie e, comunque, nelle prime posizioni della propria griglia, permette di non spendere troppe energie per recuperare posizioni nei primi chilometri. Pensa alle granfondo più affollate, con le partenze scaglionate. Gli atleti di ogni settore partono qualche secondo, o minuto, dopo che è partito l’ultimo atleta della griglia che li precede. È chiaro che si tratta di una misura necessaria per evitare grossi affollamenti. Ma è anche ovvio che in questo modo, i più forti di ogni settore devono partire a tutta e fare un grosso sforzo fin da subito per “rientrare” sugli atleti che li precedono. E c’è anche un altro aspetto da considerare e che riguarda sempre le granfondo più affollate: gli imbottigliamenti. Ti faccio un esempio. Alla Novecolli è quasi matematico che tu debba fare a piedi la prima salita, il Polenta. Quando si arriva ai piedi di questo strappo, la strada si restringe e ti trovi davanti un muro di ciclisti. Nella mia esperienza è sempre andata così, con un’unica eccezione. Ma quell’anno i partecipanti erano davvero pochi in confronto al solito, a causa delle pessime condizioni atmosferiche. Insomma, grazie alla pioggia non siamo scesi di bicicletta.

Come vengono assegnate le griglie

L’assegnazione della griglia di partenza avviene secondo quanto hanno stabilito gli organizzatori nel regolamento. Di solito prevale l’ordine di iscrizione: prima ti iscrivi, più sei davanti alla partenza. Gli unici obblighi per gli organizzatori sono previsti ancora una volta dal regolamento della Federciclismo e stabiliscono che i campioni italiani in carica di Fondo FCI di tutte le Categorie debbano partire nel primo settore della griglia. Inoltre, le
appartenenti alle categorie femminili possono chiedere di partire dalla prima fila della loro griglia. Molti organizzatori prevedono poi un posizionamento privilegiato (in prima o seconda griglia) per gli atleti che nelle precedenti edizioni di quella granfondo hanno ottenuto dei buoni risultati, in termini di tempo o di posizione.

E se vuoi partire più tranquillamente?

Non tutti però partecipano con l’idea di “fare la gara”, o comunque di partire sparati. Se preferisci una partenza più tranquilla, il consiglio che posso darti è quello di cercare di stare sul lato destro della strada e non preoccuparti di chi ti sfilerà, pedalando a caccia dei primi del gruppone. In realtà potresti anche decidere di partire più indietro, nelle ultime file della tua griglia o addirittura negli ultimi settori. Di solito gli organizzatori non fanno storie a chi vuole partire più indietro, magari per stare nello stesso settore degli amici. Però è dura rinunciare a un settore davanti e “scivolare” indietro! Ma stai tranquillo: che tu parta indietro o più avanti, un discreto numero di ciclisti che partono a testa bassa li ritroverai più avanti… sfiatati. Di solito sulle salite si paga quando si è esagerato prima, basta avere la pazienza di aspettare che la strada salga. Uno che qualcosa ne capiva, era solito dire: «Quando la strada sale, non ti puoi nascondere». Questo signore era niente di meno che Eddy Merckx, vale la pena di credergli!

Granfondo Colnago in griglia all'alba
Spesso si entra nelle griglie ad ore veramente antelucane, anzi qualche volta l’alba è appena sorta.

Cosa si fa in griglia?

OK, diciamo che ti sei conquistato il tuo posto in griglia. Come occupi il tempo che resta prima della partenza? Io faccio gli ultimi controlli, in modo da partire sereno, sapendo che tutte le cose sono a posto e aver la testa libera per pensare solo alla gara. E quali sono questi ultimi controlli? Eccoli:

  • Tutti i sensori sono collegati al ciclocomputer e il ciclocomputer è pronto per il via?
  • La cerniera del taschino con le “cose preziose” è chiusa?
  • Tutte le cose che mi porto dietro sono ben divise nei tasconi della maglia? Barrette in una tasca, gel in un’altra e così via?
  • Ho bene in testa le cose che devo fare, soprattutto non partire a tutta, che poi le energie spese non me le ritrovo nel finale?
  • Ho fatto tutte le foto e i video che mi aiuteranno poi a ricordare questa giornata?

E poi… via. I primi metri vanno affrontati con prudenza, siamo tutti lì a infilare le tacchette nei pedali, si sente un gran cla-clac… e comunque ricordati che il tuo tempo parte dal momento in cui passi sotto il gonfiabile della partenza, non quando viene dato il via.

La partenza alla francese

Un tipo di partenza alternativa, è quello che viene definito “alla francese”. Si parte alla francese quando gli organizzatori stabiliscono un intervallo di tempo, per esempio fra le 7.00 e le 8.00, all’interno del quale ognuno parte quando preferisce. Viene utilizzato per le randonnée e anche per alcune granfondo. Spesso, ma non sempre, non vi è alcuna classifica, oppure la classifica viene stilata solo per alcuni tratti, come le salite più importanti della gara. Naturalmente, non si respira la stessa atmosfera di attesa che c’è in griglia, d’altro canto i pericoli sono minori, proprio perché si parte più scaglionati.

In griglia non è raro essere colpiti da qualcosa che fanno gli altri. Siamo in tanti, e ognuno ha le sue abitudini. Se anche a te è capitato di vedere qualcosa di strano, o se hai le tue abitudini non così “normali”, mi piacerebbe che tu le raccontassi, lasciando un commento.

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