Quindi è la prima volta che esci con la bici da corsa. Hai visto i tuoi amici gasatissimi, li hai sentiti parlare di rapporti, di ruote ad alto profilo, di biomeccanico e di granfondo. E, alla fine hai deciso: vuoi provare anche tu. Sì, ma come? Quello della bici da corsa ti sembra un mondo a parte, popolato da fanatici. Bene, non è così (be’, forse un po’ sì, ma per te non sarà un problema). Non è affatto difficile mettersi in bici e pedalare. Io, da parte mia, sono convinto che vada fatto con prudenza e gradualità, perché è il modo migliore per cominciare senza “spaventarsi”, anzi godendosi tutti i vantaggi della bici: panorami, sensazione di libertà, vantaggi per la salute. C’è sempre tempo per aumentare velocità, distanza, compagnia… ehi, comincia piano e vai tranquillo, non è il Tour de France!

La scelta della bici

La tua prima bici “con il manubrio in giù” non deve essere un gioiello della tecnologia. Che senso ha investire un paio di migliaia di euro se non sai ancora quanto ti piacerà la bici e se alla prima uscita ne seguiranno altre? Con un modello entry-level, te la cavi con 4-500 euro… che non è poco. L’ideale sarebbe farsela prestare da un amico, più o meno della tua stessa taglia. In alternativa, puoi rivolgerti al mercato dell’usato, tantissimi negozi hanno bici in conto vendita, spesso lasciate da chi, come te, ha iniziato con una bici da poco, si è appassionato, ed è passato a un modello superiore, lasciando quello vecchio al negozio per rientrare un po’ della cifra spesa.

Adesso che hai la bici, nuova, usata o in prestito che sia, la cosa importante è fare un minimo di regolazione. La bici da corsa ti obbliga a una posizione che all’inizio ti sembrerà innaturale e i doloretti sono all’ordine del giorno. Perché peggiorare la situazione? Fatti aiutare da un amico esperto o dal negoziante a regolare almeno altezza e arretramento della sella e altezza del manubrio.

La Mia Prima Granfondo le scarpe per la bici

L’abbigliamento per iniziare

Hai presente quelle belle maglie dai colori sgargianti e con tre tasconi sulla schiena? Bene, non ti servono! Almeno per le prime uscite, che dureranno poco, puoi farne a meno. Quello che veramente ti serve sono i pantaloncini da ciclista. Per due motivi: il primo è che hanno un’imbottitura che riduce il dolore al soprassella. Il secondo è che il materiale di cui sono fatti è concepito per attenuare lo sfregamento tra la pelle e la sella. Io sono un grande fan dei negozi Decathlon… per l’acquisto di materiale di fascia bassa. Trovi di tutto e a prezzi bassi. Se continuerai ad andare in bici, probabilmente farai uscite più lunghe e più impegnative, che richiederanno materiali più sofisticati e allora la Decathlon, secondo me, non è più adatta. Ma per iniziare, è perfetta. Vai in un loro negozio e prova vari pantaloncini, facendoti consigliare. Tieni presente 3 aspetti:

  • Uomini e donne hanno fisiologie diverse e quindi esigenze diverse. Non è marketing, è un fatto: scegli i pantaloncini giusti.
  • I pantaloncini da ciclista si indossano a pelle, non fare l’errore di tenere le mutande, altrimenti vedrai che bruciore!
  • Quelli a salopette, quindi con le bretelle, sono da preferire, non si abbassano e si indossano meglio.

E per il resto? Puoi comprare uno smanicato antivento, anche se il mio suggerimento è di scegliere giornate di bel tempo per le prime volte in bici.

Piuttosto, il vero dubbio sono le scarpe. Cominciare subito con quelle da ciclista che si agganciano al pedale o, per le prime volte, indossare normali scarpe da ginnastica senza aggancio? La scelta qui è molto soggettiva, ma se parti subito con la scarpa tecnica, devi imparare a usarla in bici. Più avanti vedremo come.

E il casco?

Tutto quanto ho scritto dell’abbigliamento, è fondamentalmente la mia opinione. Puoi fidarti di me o meno, e in ogni caso avrai ragione. Ma su una cosa sono categorico: compra e indossa sempre il casco, e che sia un buon casco. Provalo allacciato, verifica che non ti dia troppo fastidio ma che si possa stringere a sufficienza, altrimenti al primo impatto vola via e non serve a niente. Fra i laccetti e il mento devi riuscire a far passare un dito ma nulla di più, altrimenti lo hai allacciato troppo largo. Sì lo so, il casco da fastidio e la cattiva notizia è che continuerà a dartene: anche se hai nelle gambe migliaia di chilometri, in estate, in salita, in gara, il casco è una rottura. Ma ti salva la vita. Davide Cassani, e dico Davide Cassani, è caduto a Milano mentre faceva una passeggiata senza casco, rischiando davvero grosso. Era il marzo 2012, l’episodio lo ha raccontato lui sulla sua pagina Facebook. E sai come conclude il suo racconto? ” P.S. D’ora in poi userò il casco anche con la bicicletta da passeggio”. Chiaro il messaggio?

Prima di partire

Riserva 10 minuti a prendere confidenza con il nuovo mezzo. Scegli un ambiente sicuro, per esempio il cortile, e fai le prime pedalate. Prova a impugnare il manubrio nei 3 punti più usati: in basso nella curva, in alto nella parte parallela al terreno e sulle leve dei freni. Tieni presente che è proprio quest’ultima la posizione che di solito viene usata maggiormente.

Se hai scelto di usare le scarpe per i pedali a sgancio rapido, è categorico fare qualche prova da fermo, facendoti sostenere da un amico o appoggiandoti con la mani al muro, prova a bloccare e a sbloccare ripetutamente lo scarpino (per sbloccarlo devi ruotare il tallone verso l’esterno, cioè allontanarlo dalla bici). Quando sarai sulla strada, resta concentrato su questa operazione quando dovrei fermarti (semafori, incroci, rotatorie, per fare una foto, ecc.). All’inizio bisogna pensare a cosa fare, dopo 7-8 uscite ti verrà automatico.

Ti senti a tuo agio, o più probabilmente non completamente a disagio? OK, si parte.

La Mia Prima Granfondo ciclista con cielo

Il primo percorso

Come sarà la tua prima uscita dipende molto dal tipo di persona che sei. Vai regolarmente a correre, in piscina, in palestra, insomma sei in forma? Direi che un’ora e mezza circa, su un terreno piatto, andrà benissimo per farti capire se la bici da corsa è nel tuo futuro, o se resterà un’esperienza isolata. Se invece sei un sedentario che vuol perdere qualche chilo o mettere in moto un apparato cardiodircolatorio sotto utilizzato, ti suggerisco un’ora o anche meno. Molto probabilmente, per qualche giorno dovrai fare in conti con i doloretti, il “sedentario” più dell'”atletico” naturalmente, ma la posizione inconsueta sulla bici non risparmia nessuno.

In tutti i casi, cerca di scegliere percorsi piatti (per ora, lo Stelvio lo guardi in televisione e basta) e soprattutto poco trafficati. Avrai già il tuo bel daffare a guidare la bici che non conosci, senza doverti preoccupare di macchine che ti passano a 10 centimetri, di incroci e rotonde, di salite e discese.

A proposito, meglio da soli o in gruppo? Rigorosamente da soli, il gruppo sarebbe un altro fattore a cui stare attento e di nessun aiuto. Più avanti imparerai a stare in gruppo per risparmiare energie, ha fare la doppia fila e tutto quanto, ma la prima volta devi concentrarti su te stesso e sulla bici. Al massimo, se proprio ti senti insicuro, esci con un amico e uno solo, non di più, meglio se sufficientemente esperto e dotato di buon senso, per poterti dare qualche buon consiglio ma anche per capire le tue difficoltà iniziali.

E dopo l’uscita?

Be’ prima di tutto, reintegra e riposati. Secondo la medicina sportiva, la mezzora che segue uno sforzo fisico è il momento nel quale l’organismo assimila più facilmente per reintegrare. Cosa mangiare? Carboidrati soprattutto, ma occhio a non fare l’errore che commettono in tanti, e cioè abbuffarsi di brutto (“tanto ho appena consumato un sacco di calorie”). E poi rassegnati a qualche dolorino. Se hai il soprassella irritato, può aiutarti un po’ di pasta di Fissan, quella che si usa per i lattanti. In effetti ci sono tante creme specifiche, ma io ho sempre trovato efficace questa. E poi, se ti sei divertito, pensa a quando riuscirai a trovare il tempo per la prossima pedalata e organizzati, ma ricordati sempre di non esagerare e di aumentare lentamente e gradualmente il carico di lavoro. Buona seconda uscita!

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