In hotel prima della partenza
Consigli

Notte prima della granfondo

La notte prima di una granfondo io dormo benissimo. E, prima che tu me lo chieda, no, non sono uno di quei fortunati che si addormentano appena appoggiano la testa sul cuscino e si fanno 8 ore filate. Semplicemente, so che domani mi serviranno tutte le energie possibili e che per recuperarle devo dormire. E, siccome so anche che domani mi divertirò, sono così sereno da riuscire a dormire bene. Ma non credere che io sia un’eccezione: mi hanno raccontato di gente che si addormenta in griglia, talmente è rilassata.

Dormire bene sì, ma quante ore?

Lo so: stai pensando, sì Ale, tutto giusto, tutto bello, però, poche balle, in albergo c’è casino, soprattutto la sera prima di una granfondo, il cuscino e il materasso non sono quelli soliti, non è facile come dirlo. Hai ragione, intanto sarebbe meglio arrivare il giorno prima, in modo da dormire una volta in quel letto e in quelle lenzuola, prima della “notte fatidica”. E poi, lo ripeto, per me è essenziale la serenità con la quale affronti la giornata successiva. La prima volta che ho fatto una granfondo, io, che sono un emotivo, ero decisamente sereno, nonostante le avversità meteorologiche. In realtà, la serenità mi derivava soprattutto dalla squadra, dalla serata trascorsa a ridere e scherzare e anche, ma sì, da un paio di birrette!

Preparare tutto la sera prima

A proposito di serenità: io certo non parto con l’idea di “fare il risultato”, ma solo di divertirmi e di arrivare in fondo meglio possibile. Dunque, non ho nessuna pressione, sotto questo aspetto. Ciononostante, per me come per te che vuoi finire nei 100 o migliorare il tempo dell’anno prima, è importante alzarsi al mattino e avere tutto pronto. Dovrai comunque preoccuparti della colazione e di vestirti. Fai in modo, almeno, di non dover pensare durante la notte a tante altre cose da fare. Quindi, il giorno prima della vigilia, attacca il numero alla maglia,  il frontale sulla bici, ingrassa e olia la catena e il cambio e… non pensarci più. L’ideale è farlo il mattino della vigilia e poi uscire un’oretta in bici e verificare che sia tutto a posto.
In griglia

La pastiglietta “miracolosa”

C’è anche chi si “aiuta” con una pastiglietta. Niente di male e nemmeno, necessariamente, di chimico: ci son prodotti in erboristeria che, mi dicono, aiutano realmente a dormire. Io non sono un medico e non mi permetterei mai di dire “fallo” o “non farlo”. Mi limito a un solo, semplice e banale consiglio: mai assumere qualcosa per la prima volta la sera della vigilia. Insomma, se sei abituato a una tisana, una pastiglia o qualsiasi cosa per dormire meglio, va bene, ma non improvvisare la sera prima. Il concetto è valido per qualunque aspetto della preparazione di una granfondo: l’alimentazione, l’abbigliamento, l’allenamento: mai provare qualcosa che non si sia già testato in precedenza.

Chi non dorme

C’è anche chi è rassegnato preventivamente a non dormire. Sai già che la notte non dormirai perché il livello di adrenalina è troppo alto? Pazienza! Si può fare bene il giorno dopo e divertirsi egualmente. Magari ti accontenti di 2 o 3 ore di sonno, ma in griglia ti senti lucido e fresco. Va bene anche così, significa che per il tuo organismo questo è il modo di gestire stress e tensione. Se poi ha già un certo numero di granfondo al tuo attivo, l’esperienza ti avrà insegnato anche come comportarti in questi momenti. Vorrà dire che il tuo fisico ti presenterà il conto il giorno successivo alla granfondo, e allora sarà dura andare a lavorare il lunedì!

Mi chiamo Alessandro, sono nato nel '64 e vivo a Milano. Amo il ciclismo da sempre e da un po' di anni ho ricominciato ad andare in bici con regolarità. Da 3 anni faccio parte dei Lenti e Contenti, una squadra la cui filosofia è tutta nel nome. Vi racconto le mie uscite in bici, le mie granfondo e cerco di darvi consigli utili, basandomi sulla mia esperienza più che sulla teoria.

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