Mi è capitato recentemente di vedere questo video. La tesi è che ci sarebbero parecchi ciclisti che non salutano, o addirittura prendono in giro, gli amatori che sono “marchiati” Decathlon, quindi pedalano su bici B’Twin o indossano abbigliamento Decathlon. Premesso che a me non è mai successo di essere “vittima” di questo comportamento – la mia seconda bici era una Decathlon, comprata nel 2005 – mi sono chiesto: ma la bici è davvero così importante? E quanto bisogna spendere per la bici?

Quale bici scegliere

Quando compro una bici – non che succeda poi così spesso -, ci sono 3 cose alle quali presto la massima attenzione.

  1. Il telaio. Per mia fortuna ho un fisico abbastanza proporzionato, per cui non ho bisogno di un telaio su misura. Resta il fatto che è importante scegliere il telaio della misura più adatta. Personalmente non sono dell’idea di risparmiare peso sul telaio, tanto non saranno 3 etti a fare la differenza. Piuttosto mi piacciono i telai rigidi, più scattanti.
  2. Il gruppo. Non c’è niente che mi dia più fastidio di un cigolio sulla bici o di pedali che non girano bene. Il gruppo diventa quindi fondamentale, dev’essere di fascia almeno medio-alta. Oggi esiste anche la possibilità di scegliere un pacco pignoni compatibile con il proprio gruppo ma alternativo in quanto a composizione. In questo modo puoi scegliere i rapporti più adatti a te.
  3. Le ruote. Questa è una parte della bici su cui è importante risparmiare peso. Anche qui, però, io preferisco una ruota sicura e affidabile a una ruota leggera e prestativa. Quindi, secondo il mio punto di vista, le ruote ad alto profilo sono da evitare… ed è un peccato perché esteticamente le trovo bellissime.

Un’altra scelta importante, ormai, è quella dei freni. Affidarsi a quelli tradizionali oppure ai freni a disco? Non ho mai provato questi ultimi ma l’impressione è che ormai si vada decisamente in questa direzione. In più, tutti quelli che conosco e li usano ne sono entusiasti.

Telaio Olmo

Qual è il prezzo giusto?

Considerate le premesse, con 2.500 – 2.600 euro ti porti a casa una bici di buon livello, che soddisfi le caratteristiche che ti ho elencato sopra. Ma ci sono anche delle alternative. Per esempio, puoi puntare tutto su telaio e gruppo, risparmiando su altri componenti come le ruote… quelle le chiederai a Babbo Natale e ti ritroverai una bici che vale qualcosa in più del tuo budget iniziale. Oppure puoi rivolgerti all’usato, su Internet. Spesso si trovano eccellenti offerte da parte di chi ha appena comprato la bici nuova e vuole rientrare di una parte della spesa vendendo quella “vecchia ma non troppo”, che è ancora in buono o ottimo stato. Controlla sempre che le misure siano adattabili a te. Di contro, c’è anche il “rischio fregatura”, quindi occhi aperti. Ultima opzione, l’usato dei professionisti! A fine anno cambiano bici e spesso nei negozi dei produttori si possono trovare quelle dismesse a prezzi stracciati. Il vantaggio? Con una spesa relativa compri una bici che è sì usata, ma che è di gamma altissima e che è sempre stata curata da meccanici professionisti.

E se il tuo budget è più alto?

Eccoci al punto! Vale la pena di spendere 4-500 euro in più per una bici un po’ più performante? No, secondo me! Se puoi permetterti la spesa, il mio consiglio è di curare di più te stesso. Ci sono parecchie alternative che possono aiutarti ad andare più forte, o più in alto o più lontano, giusto per riprendere il motto olimpico citius, altius, fortius.

  • Il biomeccanico. Prima di acquistare la bici vai dal biomeccanico. Ti consiglierà le misure più giuste, dopo una visita di un’ora e mezza circa. Spesa intorno ai 130-150 €. L’ideale, però, sarebbe tornarci con la bici nuova e farsi sistemare da lui le misure. Non solo ti eviti tutti i dolorini del ciclista (gambe, schiena, collo, spalle), ma la posizione corretta in sella garantisce il massimo rendimento della pedalata… in bici si fa fatica, perché sprecarne una parte abbassando il proprio rendimento a causa di una tacchetta messa male?
  • Il preparatore. Se hai ambizioni di risultato, se vuoi fare una granfondo o addirittura il circuito delle granfondo, curando il piazzamento, hai bisogno di qualcuno che ti aiuti a impostare il programma di allenamento. Il preparatore lo valuta e lo stabilisce insieme a te, monitorando poi, nell’arco dell’anno, i tuoi miglioramenti e le tue prestazioni ed, eventualmente, adattando il programma. È molto difficile parlare di prezzi in questo caso, perché ci sono troppe variabili da considerare: il preparatore ti segue solo via web? Per quanto tempo? Quanti contatti settimanali sono previsti ed è inclusa l’analisi dei dati? Diciamo che, per un’intera stagione, si può avere un forbice da 380 a 900 euro.
  • Il nutrizionista. Il peso, si sa, è una zavorra, soprattutto in salita. Ovviamente, un bravo nutrizionista ti può aiutare molto sotto questo punto di vista, ma non solo. Mangiare “bene”, cioè in modo sano e tarato sul proprio organismo, aiuta anche a ricavare il massimo dal fisico, senza considerare che ti è utile anche nella vita quotidiana. Costo della prima visita, indicativamente tra 80 e 120 euro, per le visite successive 50-80 euro.
  • Il ciclotrainer. Costo da 100 euro a… infinito! Trovi praticamente qualcosa a tutti i prezzi e per tutte le tasche. Vale la pena di sborsare un po’ di soldini per un ciclotrainer di buon livello se hai intenzione di usarlo con frequenza, per esempio nell’intervallo di pranzo o in inverno, perché non ami le uscite con il freddo.
Un meccanico controlla la bici
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Per concludere

Cercherò di essere chiaro: con un cancello, non vai da nessuna parte. O, almeno, fai tanta più fatica del necessario (e degli altri). E “gli altri” sono pregati di evitare sfottò e prese in giro per la bici Decathlon! Ma con una bici da 10.000 euro devi sempre e comunque pedalare, non lo fa lei per te. Perché lo diceva già Alfredo Binda: «Ghe voren i garùn», ci vogliono le gambe. E la voglia di far fatica. Altrimenti? Si sta a casa!

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