Colle Gallo salita in bici da corsa - La Mia Prima Granfondo
Il Colle Gallo dalla val Cavallina è la prima salita "seria" che affronta chi partecipa alla granfondo Gimondi. Non è una salita dura e si scollina a un'altitudine molto relativa, quindi è particolarmente adatta ai primi allenamenti in salita della stagione.

Colle Gallo

Regione: LombardiaProvincia: BG
Lunghezza: 7.64 kmDislivello: 437 m
Pendenza media: 5.7%Pendenza massima: 12%
Affrontata l'ultima volta: agosto 2018Traccia GPX: Clicca per scaricarla
Altimetria Colle Gallo

La salita al Colle Gallo

La salita comincia alla rotonda che a Casazza lascia la Strada Statale 42, seguendo le frecce verso Gaverina e Albino. Dire che “la salita comincia” è un po’ esagerato, perché per un chilometro abbondante si procede praticamente in piano. La fine dell’ascesa è fissata all’altezza della Madonna dei ciclisti, il santuario costruito in vetta.

La strada

L’ascesa vera e proprio comincia dopo una seconda rotonda. La strada si mantiene quasi sempre ampia, anche sui numerosi tornanti, mentre può dar fastidio il traffico perché la zona è piena di abitazioni e di villette e le auto non mancano. Fortunatamente le condizioni dell’asfalto sono sempre buone: occhio comunque nell’attraversamento dei paesi perché ci sono alcuni restringimenti della carreggiata. In particolare, la strada è stretta nell’attraversamento della località Piano, che coincide anche con l’inizio del tratto più duro.

La strada è tutta al sole e in estate, complice anche l’altitudine non eccessiva, fa davvero caldo. Alle spalle del santuario c’è una fontanella dalla quale ci si può comodamente rifornire di acqua, mentre l’ultimo bar – pizzeria si trova a Gaverina Terme.

I punti più importanti

Il tratto più impegnativo della salita, verrebbe quasi da dire l’unico veramente impegnativo, si trova subito dopo la località Piano. Appurato che la salita non richiede tutta l’attenzione di chi pedala, ci si può guardare intorno e in certi punti, almeno nelle giornate di sole, il sottostante lago di Endine offre davvero un bello spettacolo.

In cima c’è un piccolo museo, oltre al santuario, e la già citata fontanella affiancata a una piccola statua.

Scavallato il Colle, si può scendere sul versante opposto e raggiungere la Val Seriana. Su questo versante la strada è un po’ meno trafficata ma, subito all’inizio della discesa, ci sono un paio di curve da affrontare con un minimo di attenzione.

Il commento

Il Colle Gallo è stato inserito diverse volte nel percorso del Giro di Lombardia e in diverse tappe del Giro d’Italia ma è soprattutto una delle salite di riferimento della Granfondo Gimondi. Le pendenze della salita sono sufficientemente dolci da consentire a tutti di affrontarle, anche senza un grande allenamento. Anzi, trovo che sia molto adatta a “fare la gamba” e anche a qualche lavoro specifico, soprattutto nel tratto fino a Gaverina che offre una pendenza abbastanza costante.

Chi affronta la salita nel corso della GF Gimondi dovrebbe arrivare già sufficientemente caldo, dopo i primi chilometri di pianura e la salita, peraltro molto facile, del colle dei Pasta. Può essere quindi il momento di cominciare a spingere un po’, sempre tenendo conto che le salite più dure, soprattutto per chi affronterà il percorso lungo, non sono certo finite.

Se anche tu hai fatto questa salita, puoi mandare le tue foto a info@lamiaprimagranfondo.it. Se vuoi puoi aggiungere a ogni immagine una breve didascalia e il tuo nome. Le foto di qualità sufficiente (larghezza almeno 1.200 pixel) verranno pubblicate in questa pagina.

Mi chiamo Alessandro aka adsoul. Non sono: un medico sportivo, un biomeccanico, un preparatore atletico. Sono: una persona che ama pedalare, leggere e scrivere. Così ho pensato di unire le tre cose, vado in bici, leggo e scrivo di bici, sperando di aiutare i visitatori di questo sito a godersi ancora di più la meravigliosa compagna a due ruote.

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