Pordoi da Canazei salita in bici da corsa - La Mia Prima Granfondo
Il Pordoi da Canazei non rappresenta più una grande difficoltà per chi affronta la salita con le bici e la strada di oggi. Resta però immutata la straordinaria bellezza del paesaggio dolomitico.

Pordoi da Canazei

Regione: Trentino-Alto AdigeProvincia: TN
Lunghezza: 12.2 kmDislivello: 789 m
Pendenza media: 6.5%Pendenza massima: 9%
Affrontata l'ultima volta: luglio 2020Traccia GPX: Clicca per scaricarla
Altimetria del Pordoi da Canazei

La salita al Pordoi

Il punto di inizio della salita è la rotonda in corrispondenza dell’hotel El Ciasél, all’uscita di Canazei. Qui si segue il cartello che segnala la direzione per il Pordoi. Il primo tratto di strada è comune con il percorso che porta al Passo Sella: al bivio bisogna avere l’accortezza di svoltare a destra e seguire per il Pordoi. L’arrivo è al passo, in corrispondenza del cartello, dopo poco più di 12 chilometri.

La strada

Non ci sono gallerie, l’asfalto è in discrete condizioni e la sede stradale sufficientemente larga: in sintesi, nessun problema sotto questo profilo. Bisogna però ricordare che si va oltre i 2.000 metri, quindi sono possibili cambiamenti climatici improvvisi. Serve sempre una mantellina, perché può fare molto freddo negli ultimi chilometri ed è comunque indispensabile nei primi tratti di discesa, quando si è ancora in alta quota. Ma in estate serve anche la crema solare perché è un attimo scottarsi a 2.239 metri. Lungo la salita si trovano diversi alberghi e bar dove ci si può rifornire di acqua. Il traffico può essere sostenuto nei periodi estivi e soprattutto al mattino quando i turisti raggiungono i punti di partenza delle loro escursioni e al pomeriggio, quando ritornano a valle.

I punti più importanti

La salita è molto regolare e non si arriva mai a pendenze in doppia cifra. Se dal punto di vista ciclistico non si segnalano punti particolari, bisogna però ricordare che siamo comunque nel cuore delle Dolomiti e del Sellaronda. Questo significa che in qualsiasi punto ci si fermi si potrà godere di un panorama meraviglioso. Boschi, montagne, cime, il Sassolungo e la fauna, soprattutto marmotte e rapaci, meritano sosta e foto. Dal punto di vista panoramico, il Pordoi è tra le 2-3 salite più belle che io abbia mai percorso in bici.

Il commento

Il Giro è salito al passo per la prima volta nel 1940, ma solo nel ’49 ha affrontato il versante da Canazei. Se in quegli anni si trattava di una salita impegnativa, oggi è alla portata di chiunque abbia un minimo di allenamento. La vera difficoltà può essere rappresentata dall’altitudine per chi soffre a 2.000 metri. La lunghezza, 12 chilometri, è sufficientemente impegnativa ma non esagerata, anche perché le pendenze sono sempre accettabili. Quindi è una salita adatta a chi vuol fare lavori specifici, come ripetute e 40-20, oppure a chi voglia allenarsi su una distanza media. Il consiglio però è di non tirare sempre a tutta ma prendersi dei momenti per godersi il panorama delle Dolomiti. Il Pordoi è inserito nel Sellaronda Bike Day (mentre la Maratona dles Dolomites affronta il versante da Arabba) che è una manifestazione non competitiva aperta a tutti, con il grosso vantaggio della chiusura al traffico a motore: una giornata perfetta per chi vuole pedalare in sicurezza, in uno scenario suggestivo come pochissimi altri.

Se anche tu hai fatto questa salita, puoi mandare le tue foto a info@lamiaprimagranfondo.it. Se vuoi puoi aggiungere a ogni immagine una breve didascalia e il tuo nome. Le foto di qualità sufficiente (larghezza almeno 1.200 pixel) verranno pubblicate in questa pagina.

Mi chiamo Alessandro aka adsoul. Non sono: un medico sportivo, un biomeccanico, un preparatore atletico. Sono: una persona che ama pedalare, leggere e scrivere. Così ho pensato di unire le tre cose, vado in bici, leggo e scrivo di bici, sperando di aiutare i visitatori di questo sito a godersi ancora di più la meravigliosa compagna a due ruote.

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