Difficoltà: 3 stelle
Regione e provincia: Lombardia (BG)
Lunghezza: 14.5 km
Dislivello: 823 m
Pendenza media: 5.7%
Pendenza massima: 12%
Traffico: medio
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Vista del Monte Pora dal Passo della Presolana
Media

Monte Pora

Grafico salita al Monte Pora
Monte Pora da Fino del Monte

La salita

Per questa salita ho scelto lo stesso punto di partenza dell’ascesa alla Presolana: il bivio tra la SP 671 e la SP 56 a Fino del Monte, e per gli stessi motivi: eviti di passare per il centro abitato della stessa Fino del Monte e di Rovetta, che sono trafficati e a tratti in acciottolato.

La strada è bella, niente da dire, ma trafficata, a tratti molto trafficata, penso soprattutto all’attraversamento di Castione e di Bratto, e comunque sono tante le auto che salgono su tutta la strada. Se non sei proprio così sfortunato da “beccare” i momenti di punta, il traffico diminuisce parecchio dopo il bivio al km.7, soprattutto dopo che ti sei messo alle spalle la località Dorga. Anzi, può capitarti di non vedere veicoli per lunghi tratti.

Il primo tratto della salita è tutto al sole, e anche dal bivio in poi l’ombra non è poi così frequente: occhio quindi ad avere un paio di borracce piene, anche perché non ricordo di aver incontrato fontanelle lungo la strada, mentre nell’attraversamento dei vari paesini non mancano bar e pizzerie.

Uno degli aspetti che mi piacciono di più di questa salita è la regolarità. Il primo tratto, che più correttamente andrebbe catalogato come Presolana, è molto regolare. Dopo il bivio e dopo Dorga, la salita si fa più dura, ma le pendenze restano comunque molto regolari. L’ultimo tratto, oltre a offrire finalmente il vantaggio dell’ombra, spiana anche parecchio.

Io ho stabilito come punto di arrivo il grosso parcheggio sul lato destro della strada dal quale si gode una splendida vista e dove era fissato il punto di ritrovo per i mezzi al seguito nella tappa del 2008; di solito però preferisco salire un altro chilometro circa, fin dove termina la strada asfaltata, e farmi ancora un po’ più di male!

In definitiva, siamo di fronte a una bella salita, ben asfaltata e priva di gallerie. Costituisce un buon allenamento e permette di salire anche con un rapporto piuttosto lungo, grazie a regolarità e pendenze non eccessive. Peccato per il traffico, punto dolente di queste valli della bergamasca, e, per chi patisce il caldo, per la mancanza di ombra.

Se anche tu hai fatto questa salita, scrivi nei commenti il tuo racconto. Scrivi quando l’hai fatta, quanto hai impiegato, quanto traffico hai trovato, com’era il tempo e racconta le tue impressioni.


L’immagine di copertina è di https://www.wikiloc.com

Mi chiamo Alessandro, sono nato nel '64 e vivo a Milano. Amo il ciclismo da sempre e da un po' di anni ho ricominciato ad andare in bici con regolarità. Da 3 anni faccio parte dei Lenti e Contenti, una squadra la cui filosofia è tutta nel nome. Vi racconto le mie uscite in bici, le mie granfondo e cerco di darvi consigli utili, basandomi sulla mia esperienza più che sulla teoria.

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