Difficoltà:



Regione e provincia: Veneto (BL)
Lunghezza: 14.1 km
Dislivello: 810 m
Pendenza media: 5.5%
Pendenza massima: 11%
Traffico: medio
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Grafico passo Valparola

La salita

Partendo da La Villa, al Passo Valparola si arriva dopo 14 chilometri ma senza incontrare pendenze troppo impegnative. È bene che sia così, perché l’impegno relativo lascerà l’opportunità di ammirare il panorama e – credetemi – ne vale assolutamente la pena. Le sole difficoltà sono la lunghezza, che per l’amatore medio significa circa 50 minuti di ascesa, e l’altitudine oltre i 2.000 metri.

Ho stabilito l’inizio della salita alla rotonda di La Villa dove si svolta a destra per imboccare la SP34. Un cartello segnala la direzione da seguire, dopo di che si percorre immediatamente un ponte, seguito da un primo tornante e dalla strada che si inerpica. Ma per poco, perché le pendenze nel primo tratto sono decisamente abbordabili, con momenti che consentono di recuperare. È solo intorno al settimo chilometro che comincia decisamente la salita, ma ancora una volta senza picchi di pendenza particolarmente ardui.

La strada spiana poi nel chilometro che precede il passo, dove si incontra, sul lato destro della strada, un museo ospitato da un antico forte e dedicato alla Grande Guerra. Poche centinaia di metri e sulla sinistra ecco il cartello che segnala il Passo Valparola. Suggerisco di avere con se una mantellina da indossare in cima: la temperature a questa altitudine può essere fredda e anche il vento soffia spesso.

Chi prosegue in discesa per circa 1,5 chilometri raggiungerà il Passo Falzarego, più volte punto di passaggio del Giro, sia pure percorso da uno degli altri versanti.

La strada, quando l’ho percorsa io nel luglio 2020, offriva un asfalto in buonissime condizioni, è ampia e non presenta alcun tipo di problema. Non esistono gallerie ma, sfortunatamente, non ho visto nemmeno fontane per rifornirsi di acqua. Considerato che il percorso è molto esposto al sole, meglio affrontarlo con un paio di borracce piene, a meno di non desiderare fermarsi presso uno dei bar nei pochi paesini che si incontreranno.

Io sono stato fortunato e non ho trovato molto traffico. La strada però mette in comunicazione valli che nei periodi turistici diventano decisamente popolose e anche il traffico può diventare particolarmente intenso.

I motivi per i quali percorrere il Valparola sono sostanzialmente 2: la straordinaria bellezza dei panorami e le caratteristiche della salita (buona lunghezza e pendenze relative) che la rendono particolarmente adatta a un buon allenamento.

Se anche tu hai fatto questa salita, scrivi nei commenti il tuo racconto. Scrivi quando l’hai fatta, quanto hai impiegato, quanto traffico hai trovato, com’era il tempo e racconta le tue impressioni.

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